Varici esofagee: causa, fattori di rischio, terapia

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I beta-bloccanti, compresi quelli sotto forma di collirio, possono interagire con altri farmaci, alterandone gli effetti. Prima di prenderli, quindi, è consigliabile leggere con attenzione il foglietto illustrativo contenuto nella confezione per controllare che l’uso del beta-bloccante non sia controindicato. Il beta bloccante non toglie l ansia ma riduce gli effetti dell ansia sul cuore riducendo la frequenza cardiaca . Qualora fosse necessario sospendere la terapia, sarebbe opportuno prevedere una graduale riduzione del dosaggio, al fine di evitare reazioni collaterali reattive. Inoltre, possibili effetti collaterali, quali vertigini, cefalea e sonnolenza, potrebbero rendere pericoloso l'uso di macchinari e la guida di autoveicoli. L'efficacia del propranololo nel trattamento dell'ipertensione è stata valutata da diversi studi.

I betabloccanti di terza generazione, come il carvedilolo e il labetalolo, sono caratterizzati da effetti aggiuntivi dovuti all'interazione con altri recettori specifici (gli α1 adrenergici), che innescano un'azione vasodilatatoria. Le informazioni medico-scientifiche pubblicate in questo sito si intendono per un uso esclusivamente informativo e non possono in alcun modo sostituire la visita medica. Oltre al propranololo vengono comunemente usati anche altri betabloccanti quali il metoprololo e il nadololo.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di Inderal, si rivolga al medico o al farmacista. Come riportato nella composizione le compresse contengono, tra gli eccipienti, il lattosio monoidrato quindi, in caso di accertata intolleranza agli zuccheri, contattare il medico curante prima di assumere il medicinale. Prima di iniziare il trattamento informare il medico se si è in stato di gravidanza o se si desidera iniziare una gravidanza. Riferire inoltre al proprio medico se si sta facendo uso di decongestionanti nasali o altri farmaci per il trattamento del raffreddore. Generalmente controindicato in gravidanza e nell'allattamento; controindicato in età pediatrica. Ascolta, a mio modesto parere prendi troppi farmaci,mischiati senza un evidente senso logico, credo che la terapia vada quantomeno rivista, farei una visita ad un secondo psichiatra.

Nei possibili casi dubbi, la SPECT con -FP-âCIT consente di discriminare tra pazienti affetti dalla malattia di Parkinson e soggetti con tremore essenziale. Tra il 2005 ed il 2006, secondo un report dell’ASPCA Animal Poison Control Center, ci furono 94 animali esposti al propranololo cloridrato, di cui 86 cani e 8 gatti dei quali, rispettivamente, 8 e 2 animali mostravano segni clinici. Nei cani i segni più comuni comprendevano con frequenza decrescente la bradicardia, l’ipotensione, il collasso e la depressione; mentre nel gatto la bradicardia. La metabolizzazione di questo medicinale avviene nel fegato e, dopo la somministrazione di una dose orale ad un essere umano, viene identificato un metabolita attivo, il 4-idrossipropranololo.

Il propranololo è efficace e ben tollerato dalla maggior parte delle etnie, anche se una risposta inferiore può verificarsi nei pazienti di razza nera. La preparazione a lento rilascio del propranololo mantiene, 24 ore dopo la somministrazione, un grado più elevato del beta-blocco, rispetto al propranololo convenzionale. Gravidanza Come con tutti gli altri farmaci, il prodotto può essere usato nello stato di gravidanza accertata o presunta soltanto in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del Medico. Inderal Graduale e clorpromazina, somministrati contemporaneamente, possono indurre un aumento dei livelli plasmatici di entrambi i farmaci. Questo effetto può provocare un'eccessiva risposta antipsicotica alla clorpromazina e un aumento dell'effetto antipertensivo di Inderal Graduale. Particolare cautela deve essere adottata se farmaci a base di ergotamina, diidroergotamina o composti correlati vengono somministrati in associazione con Inderal Graduale, poiché in alcuni pazienti si sono verificate reazioni vasospastiche.

Gli antagonisti dei recettori β-adrenergici sono controindicati nelle persone con asma, diabete insulino-dipendente, insufficienza cardiaca congestizia, vasculopatia significativa, angina persistente e ipertiroidismo. Nel caso non vi fosse risposta al glucagone o questo non fosse disponibile, si ricorra a uno stimolante beta-adrenocettore quale la dobutamina alla dose di 2,5 – 10 mcg/kg/min per infusione endovenosa. I sintomi di sovradosaggio da Inderal possono manifestarsi con bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo. Se si dimentica di prendere una dose è necessario controllare il foglietto illustrativo fornito con il farmaco per verificare come comportarsi in questa situazione. Inderal può occasionalmente causare un abbassamento del livello di zuccheri nel sangue anche in pazienti non diabetici come neonati, bambini, anziani, pazienti che soffrono di malattia cronica del fegato o pazienti che hanno assunto una dose troppo elevata di farmaco. Nel trattamento dell'angina pectoris, si ricorre invece alla somministrazione di 40 mg per due o tre volte al giorno, incrementando il dosaggio - sotto stretto controllo medico e qualora fosse realmente necessario - fino a 240 mg/die.

Non utilizzare il farmaco oltre la data di scadenza riportata sulla confezione. Conservare il farmaco nella confezione originale assieme al foglietto illustrativo. Il Propranololo compresse contiene lattosio che è controindicato in bambini intolleranti oppure quando sono presenti rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o da malassorbimento di glucosio-galattosio. In caso di pazienti soggetti a reazioni anafilattiche, la terapia con Propranololo può aggravare tali reazioni allergiche e può alterare la risposta all'adrenalina. Se il bambino vomita entro 30 minuti dall'assunzione di Propranololo, è necessario che assuma nuovamente la dose.

La somministrazione parenterale di preparati contenenti adrenalina a pazienti trattati con beta-bloccanti deve essere effettuata con cautela poiché, in rari casi si è verificata vasocostrizione, ipertensione e bradicardia. La somministrazione parenterale di preparati contenenti adrenalina a pazienti trattati con beta-bloccanti deve essere effettuata con cautela poichè, in rari casi si è verificata vasocostrizione, ipertensione e bradicardia. Questi farmaci sono in grado di influenzare la forza di contrazione del cuore e la frequenza cardiaca. Inoltre, possono stimolare vie secondarie che regolano la pressione arteriosa e la vasodilatazione, interagendo con un sistema localizzato a livello renale, il sistema renina-angiotensina o con il rilascio di ossido nitrico , un potente vasodilatatore. Sebbene le malattie autoimmuni della tiroide siano statisticamente correlate ad una riduzione della fertilità, l’insorgenza del morbo di Basedow in gravidanza comporta ad un aumento del rischio materno e fetale. All’esame obiettivo, è suggestiva una frequenza cardiaca superiore a 100 bpm e il rilievo del gozzo, soprattutto in aree a sufficiente apporto iodico.

L’FDA ha classificato il propranololo ad uso umano come farmaco di categoria C, per l’utilizzo in gravidanza, mostrando su animali da laboratorio effetti collaterali sul feto. In un individuo a rischio per questi effetti indesiderati può essere tentato un ciclo di 20 mg/die di propranololo per valutare la reazione al farmaco. Come con tutti gli altri farmaci, il prodotto può essere usato in gravidanza soltanto in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico. Qualora per sbaglio si prenda una dose di beta-bloccanti superiore a quella prescritta, bisogna rivolgersi al medico curante o al pronto soccorso per sapere cosa fare.

In casi isolati si presenta un'ipoglicemia grave con convulsioni e/o coma provocata da Inderal. Si deve prestare attenzione all'uso concomitante di terapie ipoglicemiche in pazienti diabetici. La riduzione della frequenza cardiaca e' un'azione farmacologica indotta dall'Inderal 80 mg. Dovra' essere considerata una riduzione del dosaggio nei rari casi in cui compaiono sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca. E' importante non interrompere bruscamente il trattamento specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica.

La maggior parte dei pazienti in terapia con i beta-bloccanti non soffre di alcun effetto indesiderato, o quando presenti tendono gradualmente a risolversi nel tempo. È improbabile che Inderal Graduale influisca sulla capacità di guidare e sull'uso di macchine. Tuttavia va tenuto in considerazione che si possono occasionalmente verificare capogiri o affaticamento. La maggior parte dei beta-bloccanti, particolarmente quelli lipofilici, passano nel latte materno in quantità variabile. Non è quindi consigliato l'allattamento dopo la somministrazione di questi farmaci. L'uso concomitante di cimetidina aumenta i livelli plasmatici di propranololo, mentre l'assunzione concomitante di alcool li diminuisce.

Inderal può essere causa di vari effetti collaterali, anche se non è detto che tutti i pazienti li manifestino. Ciò dipende dalla sensibilità di ciascun soggetto nei confronti del principio attivo. È improbabile che Inderal influisca sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Non è quindi raccomandato l’allattamento durante la somministrazione di questi farmaci.

Dovrebbe essere considerato l’uso di aminofillina endovenosa e/o di ipratropio . L’uso di glucagone produce un effetto broncodilatatore nei pazienti asmatici. La dobutamina, per i suoi effetti inotropi positivi, potrebbe anche essere usata per trattare l’ipotensione e l’insufficienza cardiaca acuta. È probabile che queste dosi siano inadeguate per contrastare gli effetti cardiaci indotti dal beta-blocco in caso di ampio sovradosaggio.

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